Liquidazione
Controllata
La procedura di ultima istanza per ripartire davvero da zero
La Liquidazione Controllata è una procedura prevista dalla legge che consente la vendita ordinata del patrimonio del debitore sotto la supervisione del Tribunale, con l’obiettivo di soddisfare i creditori.
È accessibile a privati, consumatori, professionisti e piccoli imprenditori e rappresenta una soluzione per chi non riesce più a far fronte ai propri debiti. Al termine della procedura è possibile ottenere l’esdebitazione, cioè la cancellazione dei debiti residui e una reale ripartenza economica.
Riferimento Normativo
Artt. 268-277 CCII — Correttivo-ter D.Lgs. 136/2024
A chi si rivolge
Qualsiasi soggetto sovraindebitato (consumatori, imprenditori non fallibili, professionisti)
Consenso creditori
Non necessario — procedura giudiziale
Effetto sul patrimonio
Tutto il patrimonio attuale è conferito nella liquidazione (con eccezioni di legge)
Beni esclusi
Tassativamente elencati dall'art. 268, comma 4 CCII: crediti impignorabili ex art. 545 c.p.c., stipendi/pensioni nei limiti del mantenimento, beni non pignorabili per legge
Durata tipica
Da 2 a 4 anni
Esito finale
Esdebitazione di tutti i debiti residui
Requisiti di accesso
alla Liquidazione
Quando è la scelta giusta
La Liquidazione Controllata è la strada più indicata quando:
-
Piano non sostenibile: reddito insufficiente o patrimonio ridotto
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Concordato non praticabile: creditori contrari e cram-down non applicabile
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Chiusura definitiva: volontà di azzerare i debiti accettando la liquidazione del patrimonio
-
Attività compromessa: impresa o professione già cessata o non recuperabile
-
Consumatore in difficoltà: impossibilità di sostenere qualsiasi piano di rientro
Chi può accedere
Possono richiedere la Liquidazione Controllata:
-
Persone fisiche sovraindebitate: consumatori, professionisti, autonomi
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Piccoli imprenditori: entro i limiti dimensionali di legge (attivo ≤ 300k €, ricavi ≤ 200k €, debiti ≤ 500k €)
-
Iniziativa della procedura: può essere richiesta dal debitore, dai creditori o dal PM nei casi previsti
I beni che rimangono al debitore
I beni esclusi dalla liquidazione sono elencati tassativamente dall'art. 268, comma 4 CCII. Non includono i 'beni strettamente personali'. Sono invece esclusi:
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Crediti impignorabili: ai sensi dell’art. 545 c.p.c.
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Crediti alimentari e di mantenimento
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Stipendi, salari e pensioni: nei limiti stabiliti dal giudice per il sostentamento
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Frutti dell’usufrutto legale sui beni dei figli
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Beni del fondo patrimoniale: nei limiti delle esigenze familiari
-
Beni non pignorabili per legge: artt. 514-515 c.p.c.
Come funziona
il Percorso Passo dopo Passo

1. Istanza all'OCC
Il debitore (o un creditore) presenta domanda all'OCC con tutta la documentazione patrimoniale e debitoria. L'OCC redige la relazione e verifica i presupposti.
2. Deposito al Tribunale
La documentazione e la relazione OCC vengono depositate al Tribunale. Il giudice apre la procedura e nomina il liquidatore.
3. Apertura e Pubblicità
L'apertura è comunicata ai creditori noti. Dal momento dell'apertura, le azioni esecutive individuali sono sospese.
4. Inventario del Patrimonio
Il liquidatore redige l'inventario dei beni del debitore, escludendo quelli impignorabili per legge.
5. Accertamento del Passivo
I creditori insinuano i propri crediti al passivo. Il liquidatore verifica e ammette i crediti.
6. Liquidazione dei Beni
Il liquidatore vende i beni del patrimonio (immobili, veicoli, crediti, quote societarie) e distribuisce il ricavato ai creditori secondo le regole di priorità.
7. Riparto Finale
Il liquidatore redige il piano di riparto e distribuisce le somme ai creditori secondo i ranghi di priorità (privilegiati, ipotecari, chirografari).
8. Chiusura ed Esdebitazione
La procedura si chiude e il debitore può richiedere l'esdebitazione per i debiti residui non soddisfatti.
La vera ripartenza
L'esdebitazione
L’esdebitazione è il principale beneficio della Liquidazione Controllata: al termine della procedura, i debiti non soddisfatti attraverso la liquidazione vengono cancellati in modo definitivo, permettendo al debitore di ripartire senza il peso delle esposizioni pregresse.

Liquidazione Controllata
Confronto con
Liquidazione Giudiziale
Liquidazione Giudiziale | Liquidazione Controllata | |
|---|---|---|
Imprenditori sopra soglie dimensionali | Consumatori, piccoli imprenditori | Soggetti |
Sì, ma con procedure più complesse | Sì, al termine | Esdebitazione |
Possibile con affitto d'azienda | No (in genere) | Prosecuzione attività |
Curatore fallimentare + Tribunale | CC + Tribunale | Organo |
Più elevato | Più contenuto | Costo procedura |
Faqs
Domande frequenti
Nota Importante
Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza di un professionista qualificato. Ogni situazione debitoria è unica: per valutare la procedura più adatta al tuo caso, contatta un esperto del nostro network tramite sovraindebitamento.it.
