Quanto Costa una Procedura di Sovraindebitamento? Le Voci Reali e Come Ridurle
- Sovraindebitamento

- 22 giu
- Tempo di lettura: 5 min
In breve: non esiste un prezzo unico. Il costo dipende dalla procedura scelta, dal valore dei debiti, dalla presenza di beni e dal numero di creditori. Le voci principali sono tre: il compenso dell'OCC e del gestore della crisi (la più rilevante, fissata dal D.M. 202/2014), il contributo unificato e le spese di giustizia (contenuti) e l'eventuale onorario dell'avvocato. Chi ha redditi bassi può accedere al patrocinio a spese dello Stato e abbattere buona parte della spesa.
Vediamo, voce per voce, quanto si spende davvero e come ridurre l'esborso.
Perché non esiste un "prezzo unico"
La domanda "quanto costa?" non ha una risposta secca, ed è giusto diffidare di chi promette cifre fisse. Il costo complessivo varia in base a:
il tipo di procedura (piano del consumatore, concordato minore, liquidazione controllata, esdebitazione dell'incapiente);
il valore del passivo (i debiti totali) e dell'eventuale attivo da liquidare;
il numero di creditori e la complessità della situazione;
la presenza di contenziosi o di debiti fiscali rilevanti.
Per questo conviene ragionare per "blocchi" di spesa, anziché per un'unica cifra.
Le voci di costo, una per una
1. Il compenso dell'OCC e del gestore della crisi
È la voce principale. L'Organismo di Composizione della Crisi (OCC) nomina un gestore che analizza la situazione, redige la relazione e segue la procedura. Il compenso è determinato dai parametri del D.M. 24 settembre 2014 n. 202, proporzionalmente al valore dell'attivo e del passivo.
In concreto, molti OCC fissano dei minimi: indicativamente intorno a €2.000 (oltre oneri di legge) per le procedure di composizione e liquidazione, e intorno a €1.000 per l'esdebitazione dell'incapiente. Diversi organismi applicano inoltre una riduzione (ad esempio del 25%) per agevolare l'accesso. Nei casi più complessi, con patrimoni o passivi consistenti, l'importo cresce.
Un aspetto importante: prima di depositare, il gestore deve fornire un preventivo. E il compenso viene liquidato dal giudice al termine della procedura (artt. 71 e 81 CCII), con possibilità di acconti durante il percorso.
2. Il contributo unificato e le spese di giustizia
Per depositare la domanda si versa il contributo unificato, la tassa di iscrizione a ruolo (DPR 115/2002), che per queste procedure è contenuto (in genere intorno a €98), oltre a un'anticipazione forfettaria di €27 per diritti e notifiche. Le indicazioni ministeriali più recenti tendono a collegare l'importo al valore del procedimento, quindi questa voce va verificata caso per caso.
3. L'onorario dell'avvocato
Non sempre obbligatorio, ma spesso utile o necessario — soprattutto nel concordato minore o in presenza di contenziosi. L'onorario segue i parametri forensi e varia con la complessità. È la voce su cui incide di più la possibilità di accedere al patrocinio a spese dello Stato (vedi sotto).
4. Le spese vive
Voci minori ma da mettere a budget: imposta di bollo, PEC, visure, notifiche, eventuali spese di pubblicità. In genere poche centinaia di euro.
Quanto si spende davvero (ordini di grandezza)
Con tutte le cautele del caso, gli ordini di grandezza più ricorrenti sono:
Casi semplici (es. piano del consumatore con pochi debiti e creditori): la spesa per OCC e gestore si colloca spesso tra €1.500 e €3.500.
Casi complessi (es. liquidazione con patrimonio consistente o molti creditori): si può salire a €3.500–€7.000 e oltre.
Se si aggiunge l'assistenza legale, il totale può crescere ulteriormente.
Sono cifre puramente indicative: solo il preventivo dell'OCC sul caso concreto dà un numero attendibile.
L'esdebitazione dell'incapiente è davvero "a costo zero"?
Si parla spesso di "esdebitazione a costo zero", e il riferimento è corretto sul piano dei debiti: chi non ha nulla non paga i creditori. Restano però i costi della procedura (compenso dell'OCC, in genere ridotto, contributo unificato e spese vive): in molti casi si parla di importi nell'ordine di circa €1.000–1.100 complessivi. In diverse regioni esistono inoltre fondi pubblici che aiutano a coprire questi costi.
Come ridurre i costi
Patrocinio a spese dello Stato. Se il reddito imponibile annuo è sotto la soglia di legge (intorno ai €12.800, aggiornata periodicamente), si può ottenere la copertura delle spese legali e di giustizia. Attenzione: il patrocinio non copre il compenso dell'OCC, che resta a carico del debitore.
Fondi regionali e pubblici. Alcuni territori prevedono contributi per coprire, in tutto o in parte, i costi della procedura.
Acconti e dilazione. Spesso il compenso dell'OCC è frazionabile in più tranche lungo la procedura.
Scelta corretta della procedura. È il risparmio più grande: una valutazione sbagliata può portare a spese inutili o, peggio, al rigetto della domanda.
Un costo o un investimento?
Vale la pena ribaltare la prospettiva. La spesa di una procedura va confrontata con ciò che permette di ottenere: la cancellazione (anche totale) dei debiti residui, lo stop ai pignoramenti e la possibilità di ripartire. Rispetto a un indebitamento di decine di migliaia di euro che continua a generare interessi e azioni esecutive, il costo della procedura è quasi sempre l'opzione economicamente più razionale.
Quale procedura, quali costi
Piano del consumatore — per debiti personali/familiari.
Concordato minore — per imprenditori e professionisti.
Liquidazione controllata — la via liquidatoria.
Esdebitazione dell'incapiente — per chi non ha nulla.
Domande frequenti
Quanto costa in media una procedura di sovraindebitamento?
Non c'è una cifra fissa. Per OCC e gestore si va, indicativamente, da circa €1.500–3.500 nei casi semplici a €3.500–7.000 e oltre in quelli complessi, più contributo unificato e spese. Solo il preventivo dell'OCC dà un dato attendibile.
Chi paga il compenso dell'OCC?
Il debitore. Il patrocinio a spese dello Stato copre avvocato e spese di giustizia, ma non il compenso dell'OCC.
Posso accedere se ho pochissimi soldi?
Sì. Esistono il patrocinio a spese dello Stato (per redditi bassi), eventuali fondi regionali e la possibilità di dilazionare gli acconti. Anche l'esdebitazione dell'incapiente è pensata per chi non ha nulla.
Il costo è recuperabile?
I crediti sorti per la procedura sono soddisfatti in prededuzione (con preferenza). Inoltre, in caso di buon esito, parte delle spese può rientrare nella gestione del piano.
Quanto costa il contributo unificato?
È contenuto (in genere intorno a €98, più €27 di anticipazione forfettaria), ma la prassi recente tende a collegarlo al valore della procedura: va verificato caso per caso.
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Contenuto aggiornato a giugno 2026. Gli importi indicati sono ordini di grandezza a fini divulgativi e non costituiscono un preventivo: i costi effettivi sono determinati dall'OCC e dal giudice nel caso concreto. Le informazioni non sostituiscono una consulenza professionale.
